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Analisi backlink: come conoscere qualità e quantità dei backlink di un sito

Egidio Imbrogno / SEO  / Analisi backlink: come conoscere qualità e quantità dei backlink di un sito
Analisi backlink

Analisi backlink: come conoscere qualità e quantità dei backlink di un sito

La link building è una strategia seo adottata da molti professionisti del settore per aumentare e migliorare l’autorevolezza di un sito agli occhi di Google. Negli ultimi anni è cambiata in modo sostanziale, a seguito di diversi aggiornamenti che Big G ha fatto passare per i propri algoritmi. Lo scopo però è rimasto sempre lo stesso: incrementare il ranking di un dominio.

Come dice il nome stesso, la link building consiste nella “costruzione di link di ritorno”, volendo azzardare una traduzione audace. Importante quindi quantità, ma soprattutto qualità dei backlink ricevuti. Per capire meglio le dinamiche che muovono questa tecnica, partiamo dall’inizio e dalle spiegazioni basilari dell’analisi backlink: che cos’è un backlink, quali e quante tipologie ne esistono, la loro struttura e come fare a riconoscerne la qualità e a contarne la quantità.

Analisi Backlink: che cos’è un backlink

Un backlink è un link in entrata da un altro sito. In altre parole un link impostato all’interno di un contenuto presente su un altro sito che rimanda al sito da spingere, si chiama backlink (un collegamento di ritorno, che rimanda cioè al sito da posizionare).

Oggi molti sostengono che i backlink non siano più importanti per il riuscire a posizionarsi in SERP. La realtà è ben diversa. Il profilo dei backlink di un sito riveste ancora una grandissima importanza per Google. Quello che è cambiato rispetto al passato è il parametro di riferimento analizzato dal motore di ricerca. Google infatti non guarda più tanto alla quantità, ma soprattutto alla qualità del link ricevuto.

Tipologie di backlink

Non tutti i backlink sono uguali. Ognuno ha il suo valore e il suo peso rispetto a Google e all’autorevolezza che può trasmettere. Abbiamo detto che quello che conta è la qualità del link ricevuto. Dall’analisi backlink da eseguire a monte di un lavoro è d’uopo controllare:

metriche del sito di provenienza

IP d’origine

evitare scambio backlink – anche se anni fa era pratica comune e diffusa, oggi non funziona più, anzi porta ad una pesante penalizzazione da parte di Google

controllare che il backlink non arrivi da una web directory – che ormai non hanno più un gran significato in termini di importanza per il motore di ricerca

evitare backlink da siti scarsamente attinenti dal punto di vista contenutistico

evitare di inserire commenti ai post/articoli su siti terzi – anche questa era una pratica largamente diffusa, ma oggi Google la riconosce come tecnica malsana punendola con penalizzazioni algoritmiche

evitare backlink da profili o firme nei forum – pratica inutile e dannosa, spesso proveniente da contenuti non pertinenti ed inseriti all’interno di contenuti guardati con diffidenza da Google.

I fattori che rendono buono un backlink

Nell’analisi backlink si devono verificare tutti i fattori che concorrono a rendere buono, se non ottimo, un backlink:

pertinenza – I backlink di qualità devono provenire da siti a contenuto attinente a quello del sito da spingere.

Autorevolezza – Si tratta di avere una DA (domain Autority) alta; il valore è classificato su una scala da 0 a 100, più alto è il valore della DA, maggiore sarà la sua autorevolezza agli occhi del motore di ricerca

naturalezza – fondamentale la scelta del testo di ancoraggio dal quale parte il backlink. La parola deve essere naturale, non forzata o artificiosa e deve essere inserita nel testo nel modo più autentico possibile

traffico – il traffico di un sito deve essere alto e regolare

posizionamento – è consigliato inserire il backlink nel primo paragrafo del contenuto dell’articolo redatto in modo che il motore lo individui subito e lo sottoponga a scansione immediata

lunghezza del contenuto – il contenuto all’interno del quale è inserito il backlink deve avere una discreta lunghezza. Maggiore lunghezza, maggiore importanza per Google.

Come scoprire i backlink di un sito

Vista l’importanza che i backlink rivestono all’interno di una strategia seo ben articolata, è significativo studiare i competitors ed eseguire un’analisi backlink approfondita. Capire come si muovono e quale direzione hanno intrapreso i concorrenti, aiuta a definire meglio le mosse da compiere in futuro.

Esistono vari tools in grado di eseguire un’analisi backlink, con tanto di scansione minuziosa. Noi vogliamo suggerirvi:

Ahref

SemRush

Ahref

Strumento potente e largamente diffuso tra i professionisti della seo. Funziona in modo abbastanza semplice ed intuitivo. Basta inserire la URL del dominio da verificare e con un click il sistema mostrerà tutta una serie di informazioni dettagliate sul sito e/o sulla specifica pagina analizzata.

Il servizio è a pagamento, anche se esiste la possibilità di provarlo con un piccolo contributo per un periodo di tempo limitato. Esistono due diversi piani prova:

light – 7 giorni per $ 7, poi $ 99 / mese che permetti di:

controllare i dati essenziali per piccole imprese e progetti hobbistici

5 progetti massimo

500 parole chiave monitorate

10.000 crediti di scansione al mese

Oppure la versione standard perfetta per professionisti SEO e marketer navigati – 7 giorni per $ 7, poi $ 179 / mese che prevede:

10 progetti

1.500 parole chiave monitorate

500.000 crediti di scansione al mese

In fase di registrazione è richiesta semplicemente una email, oppure è possibile accedere con Google o con Facebook.

SemRush

Uno strumento davvero infallibile, adatto ai professionisti più esperti e per i “veri intenditori”. La piattaforma è a pagamento, ma vale la pena spendere soldi su questo sistema. É prevista anche una versione prova disponibile per sette giorni.

Con SemRush non solo sono analizzati e individuati tutti i singoli backlink, ma è possibile arrivare ad identificare le singole parole di ancoraggio che portano i link da studiare. É uno strumento affidabile, ricco di funzionalità avanzate che possono essere tutte sfruttate a vantaggio di una strategia seo performante.

Conclusioni

Una corretta ed efficace strategia SEO deve includere e prevedere anche la tecnica dei backlink. Questa però non può essere realizzata come si deve, se prima non è eseguita un’accurata analisi backlink. Studiare i propri competitors e vedere quanti e quali backlink posseggono, aiuta a capire come impostare una tattica performante che porti a reali risultati con il passare del tempo.

Il posizionamento organico su Google è influenzato da tutta una serie di fattori interni ed esterni ad un sito. Uno di questi è quello relativo al numero e alla qualità dei backlink che un sito possiede. Se la campagna di link building è realizzata con criterio e metodo, i risultati non tarderanno a farsi vedere. La crescita sarà lenta e costante, naturale, proprio come vuole Google. Spingere troppo tutto insieme e tutto all’inizio non porta agli stessi risultati ottenibili con pazienza e perseveranza. Il motore di ricerca deve registrare uno sviluppo naturale e progressivo e non deve capire che dietro invece c’è tutto un lavoro articolato e studiato a tavolino.

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Sono nato e cresciuto a Varese, la mia passione è il web e le strategie di marketing online, nella fattispecie mi occupo di consulenza e servizi per il posizionamento su Google (SEO). Dopo una lunga esperienza maturata in Web agency estere e anche italiane ho deciso di aprire il mio personal blog. Esperto in realizzazione e-commerce, siti e blog... mi occupo non solo di sviluppo ma sopratutto di consulenza SEO e di WEB MAREKTING. Contattami e facciamoci due chiacchiere :)