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Come fare link building: guida alla link building.

La link building, conosciuta dai più esperti del settore come “fattori di posizionamento off site”, sono oggetto di amore e odio da parte degli addetti ai lavori: c’è chi dice che siano solo relativamente importanti se paragonati alla buona scrittura di contenuti interessanti e ben approfonditi, chi invece afferma che sono una parte fondamentale del lavoro di posizionamento, anzi la più importante.

Ovviamente la SEO è una questione di sinergia e non possono essere presi singolarmente, sicuramente alla base di ogni strategia SEO, troviamo sempre i buoni contenuti del sito stesso. Personalmente posso confermare che i fattori off site, ovvero i link che riceve un sito da parte di altre risorse esterne (blog, directory, siti ecc..), sono i fattori che apportano i maggiori benefici in ambito SEO e quindi sono sicuramente tra i fattori più influenti e importanti che determina la differenza tra non essere visibili ed essere ai primi posti.

L’importanza della link building e il concetto di popolarità secondo Google

Google infatti, prende in considerazione tutti i link che trova nel web e che rimandano al nostro sito. Il principio è simile a quello del passa parole, più si parla di un sito e quindi più e linkato da altri webmaster/siti, più esso sarà popolare. Quindi, più siti citeranno il tuo sito tramite link, più accrescerà la tua popolarità agli “occhi” di Google?

Ni! … Non è solo una questione puramente numerica ma anche di bontà/qualità e tematicità. Ricevere un link dal sito de IL SOLO 24 ORE o dal corrieredellasera.com è sicuramente diverso che ricevere 10 link da piccoli siti e poco popolari a loro volta. Inoltre, anche la tematicità conta e se il nostro sito parla ad esempio di: ricette di cucina, ricevere un link da un sito di accessori di cucina o da un altro sito a tema ricette è sicuramente meglio che un sito non tematico che parla magari di cellulari o macchine.

Ma prima di passare a intraprendere le strategie per accrescere la nostra popolarità nel web e quindi alla costruzione di campagne di link, approfondiamo brevemente alcuni concetti:

Link: un link è un collegamento ipertestuale, può essere interno al sito oppure esterno. Un link interno è un link da una pagina qualunque del nostro sito verso un altra sezione/pagina del sito stesso. Un link esterno è un link che punta dal nostro sito verso una pagina di un sito diverso dal nostro e dunque ESTERNO.

Backlink: Un link entrante o collegamento entrante (in inglese backlink, abbreviato in BL) è un link che punta da un sito esterno vero una determinata pagina web del nostro sito web. Esso viene chiamato anche con i nomi di incoming link, o inbound link. Semplificando, possiamo anche dire che i backlink di un sito, sono la somma di tutti i blog,siti e risorse in giro per il web che puntano al nostro sito.

Avendo assodato l’importanza dei link per il posizionamento, possiamo finalmente passare a intraprendere come possiamo avviare una campagna di link building e come possiamo essere più popolari e affidabili agli “occhi” di Google.

 

Come ottenere back link e avviare una campagna di link building?

Questa è una delle parti più difficili del lavoro di un SEO, anche perché non c’è una strategia unica che vale per tutti e molto dipende da come ci si trova meglio a svolgere il proprio lavoro. Di seguito di descriviamo quali sono le modalità di ottenimento backlink più comuni e ti diamo alcuni esempi di cose che dovresti evitare a tutti i costi. Ovviamente puoi trovarne anche altre con cui ti senti più congeniale.

Guest post

Si tratta di uno dei migliori modi per fare posizionamento del 2016: scrivere un articolo da far pubblicare in un sito correlato al proprio, con l’obiettivo di avere un link.

Un guest post, ovvero un articolo ospite, deve essere realizzato in maniera tale da essere realmente utile all’utente che lo legge (ed ovviamente al sito web che lo ospita). Per questo motivo non bisognerebbe mai pensare ad un guest come un mero contenitore del link, in realtà è corretto pensarlo come un articolo in cui si cerca di dare il meglio di sé in termini di qualità e si viene ricompensati con una citazione (ovvero un link).

Oltre che pubblicare guest su siti altri può essere utile pubblicarne uno o più sui propri siti, con l’obiettivo di incrementare i contenuti da offrire ai propri utenti.

Come detto, ad oggi sono una delle migliori tecniche per ottenere back link.

Abbiamo parlato di guest post nell’articolo appositamente dedicato a questa pratica di link building,, a cui rimandiamo.

 
Link earning

Più che un modo di trovare un link, il link earning è la pratica di guadagnarsi un link. Come si fa? Solitamente tutto parte dallo scrivere un contenuto utile, che sia apprezzato dagli utenti e da altri webmaster, che segnalano la risorsa ai propri utenti.

Curare i contenuti fino ad ottenere backlink spontanei è una delle pratiche più forti ed utili di trovare link, non facile da mettere in pratica ma “super efficace”.

 
Infografica

Un’infografica è uno strumento di web marketing con cui  l’autore esprime un concetto in maniera chiara e semplice da seguire, usando immagini o disegni e rappresentando tutto in maniera schematica.

Una buona infografica, utile, è condivisa con più facilità sia da altre persone che da altri siti web, sarà menzionata e linkata con maggior probabilità, dunque rappresenta un interessante “gateway” dal punto di vista della link building.

 
Directory

Una delle tecniche di posizionamento che veniva usata con più o meno successo 10 anni fa. Oggi puntare il proprio lavoro di posizionamento gettandosi in maniera esclusiva o principale sulle directory significa partire con il piede sbagliato.

Da tenere presente che inserire il proprio sito in una directory non è una cosa negativa in senso assoluto, ma solo se quell’inserimento ha un senso e può essere utile all’utente, altrimenti sarebbe meglio evitare.

Bisogna inoltre curare con molta attenzione la scelta delle directory dove pubblicare, stando attenti a che siano buone, con metriche interessanti e un certo numero di visitatori. Generalmente sconsiglio di perdere tempo sulle directory!

 
Directory Locali

Le directory locali, ovvero quelle che si occupano di inserire nel loro database solo siti web localizzati verso una data area o zona, meritano un discorso a parte. In questo caso, infatti, possono essere utili per un discorso di local SEO, ovvero di posizionamento locale sui motori di ricerca.

 
Scambio link

Una pratica che andava di moda diversi anni fa e che possiamo sintetizzare in una situazione nella quale “io linko te e tu linki me”. Se fino a diverso tempo fa lo scambio link permetteva anche di ricevere dei benefici in termini di posizionamento, oggi è altamente penalizzante e Google è velocissimo nel riconoscerla e penalizzare i siti che la praticano.

Consigli per trovare dei buoni back link

Riuscire a trovare dei buoni link backlink per salire in SERP non è semplice, ecco alcuni consigli che funzionano e che dovresti mettere in pratica.

Costruire delle relazioni sociali

E’ spesso un modo per trovare link realmente forti. Si tratta, in sostanza, di creare un gruppo di persone e costruire delle relazioni con i proprietari di siti web nella stessa nicchia di quella che interessa, o meglio similari.

Fai una lista di blogger o proprietari di siti web che hanno dei siti all’interno della tua stessa nicchia, poi lavora per costruire una relazione con loro. In questo senso, Facebook e Twitter possono essere molto utili.

 
Inviare news e comunicati stampa

Se hai un’azienda e hai lanciato un nuovo servizio, sai che è importante farlo conoscere il più possibile. Per questo motivo inviare dei comunicati stampa può essere una scelta azzeccata, soprattutto se si riesce ad essere pubblicati da grandi giornali online. Ripetendo questo processo per più siti web e per più progetti (o per più news) permette di aumentare il numero di link che si riesce ad ottenere.

 
Costruire una PBN

Acronimo di Private Blog Network, con questa parola si intende un modo di ottenere backlink realizzato esclusivamente (o quasi) con siti proprietari e “in nicchia”, usati per dare dei link verso uno o più siti web da spingere in SERP.

Non è facile riuscire ad avere una PBN, è una pratica che richiede tempo, arguzia ed anche un certo investimento economico. L’obiettivo è quello di far credere a Google che i siti web che linkano il nostro sono “reali” e che non ci siamo noi dietro ad essi che lavoriamo nel tentativo di salire in SERP. Se si commettono errori e si lasciano impronte (in gergo tecnico si dice “footprint”), si rischia di vedersi penalizzato tutto il network, e addio lavoro. E’ una cosa già accaduta in passato, per cui bisogna davvero starci molto attenti.

I siti che fanno parte della PBN possono essere verticali se trattano solo di quell’argomento, oppure generalisti, se parlano anche di altro.

Non tutti i link sono uguali, perché?

E’ un dato di fatto che i link hanno un peso diverso, principalmente a seconda del sito da cui provengono. Nello specifico un buon link è quello che proviene da:

  • fonti autorevoli, come ad esempio i quotidiani online;
  • fonti correlate, ovvero siti web che affrontano gli stessi argomenti (o molto attinenti/vicini) di quello linkato;
  • posizione del link sul sito web, se all’interno di un testo oppure in sidebar / footer in home page o articolo.

Un link che arriva da un sito autorevole, correlato e all’interno di un testo/articolo, è più forte ed influisce, anche di molto, in termini di posizionamento sui motori di ricerca. Ovviamente in tale circostanza google comprendere meglio la tematicità del tema anche dal contesto/contenuto attorno al link stesso (come da figura).

 

Anatomia di un link parte 1, follow vs no follow

I link possono essere di due tipi: follow e no follow.

I primi passano juice, ovvero forza, da un sito all’altro, e vengono seguiti dallo spider dei motori di ricerca (da qui il termine follow), i secondi invece non passano alcuna forza e non vengono seguiti dallo spider dei search engine.

Una buona strategia di link building deve tenere conto di entrambe queste varianti e, benché un sito follow sia indubbiamente più forte rispetto ad uno no-follow, è importante riuscire ad equilibrare le due cose.

In linea di massima diciamo che un link all’interno di un testo, può essere follow, mentre se si trova nel footer o nella sidebar, oppure ancora in una posizione “sitewide”, ovvero in tutto il sito web, dovrebbe essere no follow.

 

Anatomia di un link parte 2, l’anchor text

Quello di anchor è un concetto importantissimo per evitare di essere penalizzati sui motori di ricerca. Oggi è fondamentale curare con estrema attenzione l’anchor di un sito web, ovvero il testo che viene linkato e che rimanda al nostro sito web.

Un esempio di anchor è il seguente:

<a href=”http://nomesito.it/articolo“>Qui l’anchor text</a>

Le ultime novità da parte di Google, in maniera particolare dopo l’arrivo del nuovo algoritmo Google Penguin, confermano che

egidio.imbrogno@gmail.com

Sono nato e cresciuto a Varese, la mia passione è il web e le strategie di marketing online, nella fattispecie mi occupo di consulenza e servizi per il posizionamento su Google (SEO). Dopo una lunga esperienza maturata in Web agency estere e anche italiane ho deciso di aprire il mio personal blog. Esperto in realizzazione e-commerce, siti e blog... mi occupo non solo di sviluppo ma sopratutto di consulenza SEO e di WEB MAREKTING. Contattami e facciamoci due chiacchiere :)