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Pay per click: come gestire e ottimizzare una campagna

Egidio Imbrogno / SEO  / Pay per click: come gestire e ottimizzare una campagna
Pay per click

Pay per click: come gestire e ottimizzare una campagna

Le campagne pay per click (PPC) sono specifiche modalità di acquisto e pagamento della pubblicità online creata su piattaforma Google Ads. Queste campagne consentono di ottenere degli ottimi risultati di vendita e visualizzazione del proprio brand. Per raggiungere risultati e ottenere benefici però devono essere create secondo una precisa strategia di marketing. L’ottimizzazione è indispensabile per gestire al meglio il budget e individuare il giusto target di riferimento.

Budget sballati oppure obiettivi aziendali non definiti rendono una campagna pay per click un inutile dispendio di soldi ed energie.

PPC: stabilire gli obiettivi

La strategia marketing è alla base della creazione di una campagna pay per click. La prima cosa da fare prima di creare una campagna è quella di stabilire gli obiettivi da conseguire. Non sapendo dove si vuole e/o deve arrivare, non sarà possibile arrivarsi. La meta quindi deve essere ben chiara sin da subito.

Focus quindi sui risultati e sulla Unique Selling Proposition, cioè la proposta unica di vendita. I risultati variano in base all’inserzionista e possono andare dall’ottenere maggiore visibilità temporanea per il proprio brand, al riuscire a vendere uno specifico prodotto/servizio in un determinato lasso di tempo. Qualunque sia lo scopo, basta che sia chiaro sin dall’inizio, perché solo così sarà possibile riuscire a perseguirlo.

Pay per click: definire il target

Determinato l’obiettivo, è importante definire il pubblico al quale rivolgersi. Questo è possibile solo quando il prodotto/servizio/brand da sponsorizzare è conosciuto bene fin nei minimi dettagli. A quel punto è chiaro a chi è rivolto e perché. Individuare la fascia di pubblico (età, sesso, preferenze, ecc…) verso la quale indirizzare le sponsorizzate, aiuterà la campagna a riscuotere maggior successo focalizzandosi solo su chi veramente interessato a quella specifica iniziativa.

Pay per click: determinare il budget di spesa

Altro capitolo importante per ottimizzare una campagna pay per click. Non basta conoscere target e obiettivi per definire una campagna PPC, è importante anche sapere quanto denaro è possibile investirvi. Conoscere nel dettaglio il budget a disposizione aiuta ad impostare la contabilità dell’inserzione, concentrando magari le spese maggiori sulle parole chiave più convenienti nel rapporto costo/click.

Le PPC sono accessibili a chiunque e a qualunque budget (o quasi). Non è necessario essere una grande azienda per poter investire sulle campagne pay per click. Anche i piccoli commercianti, o inserzionisti con budget ridotti, hanno la possibilità di ottenere risultati e incrementare il proprio giro d’affari.

Scegliere le parole chiave giuste

Le parole chiave sono i termini ricercati dagli utenti su Google che fanno innescare il sistema attraverso il quale il motore di ricerca permette la visualizzazione della campagna PPC. La loro scelta quindi è determinante ai fini della promozione pubblicitaria. Le parole chiave devono essere attinenti e perfettamente in linea con l’ambito di produzione e pertinenti al servizio offerto.

Allo stesso modo è importante anche studiare tutta quella serie di parole chiave per le quali non vogliamo apparire tra gli annunci sponsorizzati a seguito di una query. Nelle campagne pay per click infatti è possibile indicare i termini da escludere dalle ricerche in modo tale che, quando l’utente cercherà quella parola esatta, l’annuncio non verrà proposto dal sistema.

Ottimizzare le PPC con le call to action

Prima di ogni altra cosa, una campagna deve saper attrarre l’attenzione dell’utente e spingerlo a cliccare sul link sponsorizzato. Per fare questo l’annuncio deve essere coinvolgente e attrarre. Il modo migliore per ottenere questo risultato è quello di inserire un messaggio chiaro, breve ed efficace, usando slogan d’impatto che si avvicinino il più possibile alla parola chiave scelta. Ottimo l’ausilio di parole call to action, cioè che esercitano una spinta verso l’utente per invogliarlo a compiere un’azione diretta volta a cliccare sul link proposto.

Ottimizzazione landing page e cura della user-experience

Perchè una campagna PPC funzioni non basta ottimizzare target, budget e propositi. Conta e non poco, anche la pagina di atterraggio proposta all’utente che ha cliccato sul link promosso. La scelta della destinazione è determinante per il successo della campagna stessa. Se, ad esempio, la pay per click sponsorizza uno specifico prodotto, è sbagliato che al click il cliente venga reindirizzato all’home page del sito. Un’operazione ritenuta dannosa in quanto l’attenzione dell’utente verrebbe distolta dal servizio pubblicizzato e perderebbe tempo a cercarlo in giro per il sito, con il rischio che possa rinunciarci e abbandonare la query.

Nell’esempio la mossa migliore sarebbe quella di far aprire direttamente la pagina del prodotto/servizio proposto, senza far perdere tempo all’utente.

La pagina di atterraggio è chiamata landing page e deve essere creata seguendo determinati criteri in base agli obiettivi proposti. Nella landing devono essere riportate tutte le informazioni relative al servizio pubblicizzato, nonché tutti i contatti possibili a disposizione per stabilire una connessione diretta con l’inserzionista.

Campagne PPC: prima di partire….

Prima di creare e impostare una campagna pay per click è importante ricordarsi:

collegare AdWords con l’account di Analytics

impostare correttamente le conversioni da tracciare

Per sapere come sta andando o com’è andata una campagna PPC è necessario avere a disposizione dei dati da analizzare e confrontare nel tempo. Questo è possibile grazie a Google Analytics, ma ne esistono anche molti altri (come ad esempio CoreMetrics, oppure Webtrands, ecc…).

Attraverso questi strumenti è possibile estrapolare una serie di informazioni che aiuta a valutare lo stato di salute di una campagna. Dati che sono utili per la campagna in corso, ma anche per quelle eventualmente future. Esaminare e approfondire i dati raccolti è importante in ottica di ottimizzazione target, budget e messaggio proposto.

Il monitoraggio è eseguito giornalmente e senza bisogno di intermediari. Con questo sistema di analisi è quindi possibile valutare l’investimento sostenuto, aggiustando conseguentemente il tiro anche per altre sponsorizzazioni.

L’importanza del mobile

Smartphone e tablet sono ormai diventati elementi importantissimi e onnipresenti nella vita quotidiana di tutti. Detto questo è palese l’importanza di creare e ottimizzare una campagna pay per click per vari dispositivi mobili e diversi modelli di business.

Le regole di creazione e visualizzazione delle campagne per una versione desktop, rispetto a quella mobile, cambiano. Quando si progetta una campagna per i dispositivi mobili è necessario tener conto del design dei vari supporti, per garantire una visualizzazione e un’esperienza perfetta da parte di tutti gli utenti.

Non curare la versione mobile rischia di far aumentare la frequenza di rimbalzo e quindi una diminuzione del tasso di conversione.

Sfruttare le ricerche geolocalizzate

La geolocalizzazione è molto importante negli attuali algoritmi dei motori di ricerca. La “prossimità” è diventata un fattore chiave per Google, perché permette di offrire risposte sempre più raffinate e contestualizzate. Per questo motivo le pay per click oggi possono essere geotargettizzate per pubblico, perfezionando gli annunci con estensioni di località e calibrando le offerte in base ad aree geografiche specifiche.

Google Ads permette di verificare dove è ubicato il target a cui puntare, potendo escludere eventuali località superflue per la campagna.

Pay per click: performance e ottimizzazione

Riassumendo quando si crea o si mette mano all’ottimizzazione di una campagna pay per click, è utile ricordare di controllare:

il budget per ridurre al massimo gli sprechi

le metriche come CTR e Quality score

il tasso di conversione

massimizzazione del ROI dal PPC.

La resa di una PPC si massimizza attraverso la specificità. Per questo sia possibile la campagna deve essere strutturata su gerarchie specifiche e ben definite. Meglio quindi fare tante campagne e gruppi di annunci molto specifici, piuttosto che inserire tutte nello stesso contenitore.

Tante campagne diverse è utile per dividere i prodotti promossi e a sfruttare tutti i canali possibili. Campagne separate consentono di gestire budget differenti, ma anche periodi di copertura diversi tra una promozione e l‘altra.

Far ruotare periodicamente gruppi di annunci diversi, aiuta ad individuare quello migliore e a sfruttarlo per il periodo successivo. Così facendo si evita che Google Ads dia precedenza ai gruppi di annunci che lui reputa migliori di altri, ma lascia pari opportunità a tutte le campagne create.

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Sono nato e cresciuto a Varese, la mia passione è il web e le strategie di marketing online, nella fattispecie mi occupo di consulenza e servizi per il posizionamento su Google (SEO). Dopo una lunga esperienza maturata in Web agency estere e anche italiane ho deciso di aprire il mio personal blog. Esperto in realizzazione e-commerce, siti e blog... mi occupo non solo di sviluppo ma sopratutto di consulenza SEO e di WEB MAREKTING. Contattami e facciamoci due chiacchiere :)