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Retargeting o remarketing: come funziona e come sfruttarlo al meglio

Egidio Imbrogno / SEO  / Retargeting o remarketing: come funziona e come sfruttarlo al meglio
Retargeting o remarketing

Retargeting o remarketing: come funziona e come sfruttarlo al meglio

Il retargeting (o remarketing) è una particolare forma di pubblicità online appartenente alla categoria della SEM. Prima di spiegare nel dettaglio cos’è e di cosa si occupa il retargeting, è bene chiarire il concetto di SEM.

SEM è l’acronimo di Search Engine Marketing e si tratta di un insieme di tecniche di marketing digitale che mirano ad aumentare il traffico verso un sito. La SEM può essere fatta in due modi: con l’ausilio della SEO (quindi attirando traffico organico dai vari motori di ricerca), oppure grazie alla SEA (Search Engine Advertising), vale a dire ottenendo traffico a pagamento.

SEO e SEA sono parti integranti del SEM, entrambi fondamentali in un’accurata strategia marketing. Prediligere l’una a vantaggio dell’altra, qualche volta, potrebbe non essere la soluzione migliore. Tornando invece al Retargeting, valida tecnica SEM, il traffico è canalizzato verso un sito in base alle precedenti azioni che l’utente ha già compiuto.

Tenendo conto che solamente il 2% del traffico degli utenti converte alla prima volta, il retargeting si prospetta come uno strumento molto potente che punta tutto sul brand e sul marketing comportamentale, dopo che gli utenti hanno visitato una specifica URL. Il Remarketing è quindi quello strumento che consente alle aziende di raggiungere il rimanente 98% del bacino delle utenze. Vediamo nel dettaglio come funziona e come può essere sfruttato al meglio per ottenere risultati concreti in termini traffico e soprattutto conversioni.

La tecnologia del Retargeting

Quando si inizia ad utilizzare per le prime volte uno strumento nuovo, è giusto prima di tutto conoscerne il funzionamento. Vale per i lavori manuali, tanto quanto per la SEM e in particolare, questa volta, per il Retargeting.

Con il remarketing agli utenti che hanno visualizzato un determinato sito e che proseguono la navigazione su altre piattaforme, è riproposto la pubblicità e le sponsorizzazioni del sito precedentemente visitato. Questo è possibile grazie alla tecnologia dei cookie.

I cookie sono etichette identificative utilizzate da applicazioni e siti per archiviare e recuperare informazioni a lungo termine sul lato client. Oggi se ne fa un gran parlare soprattutto in ottica del rispetto della privacy.

Il retargeting utilizza un cookie dotato di semplice codice javascript anonimo, che permette di seguire in rete gli spostamenti compiuti dall’utente. Per farlo funzionare basta inserire una precisa stringa di codice all’interno del sito web. Qualche volta questa stringa è identificata con il nome di “pixel”. Il codice è “invisibile” all’utente e non inficia o danneggia minimamente le prestazioni del sito.

Ogni qualvolta un utente accede e naviga su un sito, il codice memorizza e traccia il visitatore. Il cookie rilascia al browser utilizzato (qualunque esso sia: Firefox, Chrome, Safari, ecc…) un’etichetta anonima. A questo punto quando il visitatore lascia il sito dotato di stringa di remarketing e si sposta su altri siti, il cookie consente di seguirlo e di fargli visualizzare gli annunci predisposti dal sito precedentemente visitato. Questi annunci sono visualizzabili solo ed esclusivamente dalle persone che hanno già navigato quel sito dotato di cookie. Quindi, a seconda del sito visitato, un utente vedrà una pubblicità, piuttosto che un’altra.

Retargeting: potenza mirata

La forza del remarketing sta tutta nella specificità. É una tecnica di marketing che si rivolge ad un pubblico specifico. È indirizzata agli utenti che già conoscono il brand, per il quale hanno già dimostrato interesse.

É statisticamente provato che chi utilizza il Retargeting può contare su un ROI più elevato, rispetto a chi non ne fa uso. Il mondo del digital marketing è pieno di acronimi e anche in questo caso , ne è stato utilizzato uno per: Return Of Investment, che in italiano suona come: “ritorno sull’investimento”.

Chiariamone il concetto base. Il ROI è il risultato che si ottiene da un determinato investimento, meno il costo dell’investimento stesso. É il parametro utilizzato per valutare l’efficacia di un investimento pubblicitario. É usato anche come metrica di confronto per valutare efficacia di diverse tipologie di investimenti, per capire quale rende di più e quale di meno e poter poi continuare sulla strada più redditizia.

Il ROI non è semplicemente il guadagno generato da una campagna pubblicitaria (meno il costo della campagna stessa (in questo caso si parlerebbe di ROAS). Il ROI tiene conto di tutte le spese sostenute (costi di produzione, spese di spedizione, ecc…) ed è per questo molto più preciso e chiaro.

Nelle campagne di remarketing il ROI risultante alla fine è un valore molto più alto, rispetto a chi non utilizza questo ingegnoso sistema per recuperare potenziali clienti.

Retargeting: come realizzarla

Una volta chiarito il concetto e il meccanismo di funzionamento, vediamo come è possibile realizzare una campagna remarketing. La si può attivare grazie alla Rete Dispaly di Google, attraverso Google AdWords.

Oltre alla Rete Display di Google è possibile attivare il retargeting su Facebook. In questo caso gli annunci saranno visualizzati all’interno del social network. Adesso è possibile attivarlo direttamente dalla gestione delle inserzioni del social network, mentre prima era possibile solo attraverso un fornitori terzi chiamati AdRoll o PerfectAudience.

Giusto qualche consiglio prima di lanciarsi senza paracadute a creare una campagna remarketing:

Individuare il giusto segmento di target (creare varie campagne rivolte, ad esempio, a chi a visualizzato, ma non ha acquistato, oppure agli utenti che hanno inserito il prodotto nel carrello, ma non hanno completato l’acquisto, o addirittura campagne rivolte a chi ha già eseguito un acquisto, invitandolo a vedere prodotti correlati a quello già comprato)

Ottimizzare le landing page (pagine mirate alle conversioni per l’atterraggio dell’utenza)

Non perdere mai di vista gli utenti che hanno già convertito (è possibile creare un segmento di pubblico diverso da raggiungere con nuovi annunci ad hoc).

Non solo Remarketing

Il retargeting è uno strumento potente con un alto ROI e vanta discreti successi, ma è sempre meglio inserirlo all’interno di una strategia marketing più ampia. É infatti meglio ricorrere al remarketing assieme a diverse altre tecniche di SEO, AdWords e Social Media Marketing. Tutte insieme portano ad aumentare il traffico e a maggiori conversioni. La forza nel digital marketing risiede nella capacità di combinare e affinare svariate tecniche persuasive e di visibilità, per raggiungere tanti piccoli/grandi scopi comuni step by step.

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Sono nato e cresciuto a Varese, la mia passione è il web e le strategie di marketing online, nella fattispecie mi occupo di consulenza e servizi per il posizionamento su Google (SEO). Dopo una lunga esperienza maturata in Web agency estere e anche italiane ho deciso di aprire il mio personal blog. Esperto in realizzazione e-commerce, siti e blog... mi occupo non solo di sviluppo ma sopratutto di consulenza SEO e di WEB MAREKTING. Contattami e facciamoci due chiacchiere :)