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Visibilità online ottimizzando cpc cpa cpv e cpm

Egidio Imbrogno / SEO  / Visibilità online ottimizzando cpc cpa cpv e cpm
Visibilità online

Visibilità online ottimizzando cpc cpa cpv e cpm

Il mondo del digital marketing è composto da acronimi, sigle e abbreviazioni, tante delle quali sono sconosciute ai più. Chi è del settore sicuramente ne conosce buona parte, o addirittura tutte, ma è sempre bene rinfrescarsi le idee e chiarirne un po’ il vocabolario. Questa volta lo vogliamo fare parlandovi di campagne di advertising che mirano ad aumentare la visibilità online di un determinato progetto. Argomento avvincente e complesso, annovera un vocabolario tutto suo. Tra i termini più importanti da conoscere troviamo:

CPC

CPM

CPV

CPA

CPL

CPO

CPC: Costo per Click

Meglio conosciuto come Pay per Click (in inglese) è il modello di campagna nel quale il cliente paga per ogni click ricevuto dagli utenti. In altre parole, ogni volta che un utente clicca un link di un banner o una sponsorizzata, il cliente si vede addebitato un preciso costo. Il pagamento non è quindi legato alla semplice visualizzazione dell’annuncio pubblicitario, ma all’azione stessa compiuta dall’utente per visualizzarne il contenuto ed essere reindirizzato al sito d’origine.

Si tratta di una particolare tipologia di advertising a pagamento utilizzatissima, sia dalle grandi aziende, che dalle imprese minori. Se realizzata bene porta ad un discreto aumento del traffico in entrata, che molto spesso può essere convertito facilmente. Le campagne CPC devono essere create studiando molto attentamente le parole chiave da utilizzare. Ciascuna parola infatti ha un volume di impressioni e un costo diverso a seconda della portata e dell’importanza della query.

CPM: costo per Mille impressioni

In inglese questa la chiamano: CPT / Cost per Thousand Impressions. In questo caso l’inserzionista paga per il posizionamento di un annuncio su un sito, oltre che per il numero delle visualizzazioni ricevute. Il prezzo applicato è calcolato in base al “Per Mille” della formula, vale a dire un tot ogni mille visualizzazioni da parte degli utenti.

In questo caso alcune visualizzazioni non sono conteggiate per l’addebito (è il caso, ad esempio, dei refresh delle pagine da parte degli utenti). La CPM risulta molto vantaggiosa per i siti che vantano già un’alta visibilità online quotidiana.

CPV: Costo per visualizzazione

L’inserzionista paga per ogni singola visualizzazione di un annuncio o di un sito. Il conteggio delle visualizzazioni è solitamente dato da pop-up o pop-under e annunci interstiziali (si tratta di pagine web visualizzate prima o dopo una pagina a contenuto previsto, nella quale sono visualizzati solitamente annunci pubblicitari).

CPV: Costo Per Visitatore

Nel CPV l’inserzionista paga tutte le volte che un utente profilato accede al proprio sito, cliccando su un banner o un link sponsorizzato.

CPA: Costo per Azione o Costo per Acquisizione

In inglese PPF: Pay Per Performance è il modello di campagna a pagamento maggiormente diffuso e utilizzato. Rientrano in questa categoria:

CPL – Costo per Lead

CPO – Costo per Ordine; CPS (Costo per vendita) / Cost Per Sale (Pay per Sale in inglese)

La prima, CPL, funziona in modo analogo alla CPA. In questo caso il cliente paga tutte le volte che un utente accede al sito sponsorizzato, provenendo da un sito affiliato e compie un’azione. L’azione in questione può essere, ad esempio, l’iscrizione alla newsletter, piuttosto che la registrazione ad un sito, o ancora la compilazione di un form, o la richiesta di un preventivo.

La seconda, CPO, invece l’inserzionista paga ogni volta che, grazie a un click su un annuncio, realizza una vendita.

Visibilità online: definirla e aumentarla grazie al marketing digitale

Ciascuna delle campagne precedenti è uno strumento valido ed utile ad aumentare il traffico, la visibilità e le conversioni ad un sito. Non tutte le campagne sono la scelta giusta per tutti i clienti. A ciascuno la sua. Optare per una, piuttosto che un’altra, dipende dal cliente, dal budget, dal target e dagli obiettivi prefissi. Un consulente SEA (Search engine marketing) deve saper analizzare tutti i vari elementi e consigliare al meglio il cliente per evitare sprechi di budget e riuscire a raggiungere gli obiettivi nel più breve tempo possibile.

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Sono nato e cresciuto a Varese, la mia passione è il web e le strategie di marketing online, nella fattispecie mi occupo di consulenza e servizi per il posizionamento su Google (SEO). Dopo una lunga esperienza maturata in Web agency estere e anche italiane ho deciso di aprire il mio personal blog. Esperto in realizzazione e-commerce, siti e blog... mi occupo non solo di sviluppo ma sopratutto di consulenza SEO e di WEB MAREKTING. Contattami e facciamoci due chiacchiere :)