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Voice search e l’importanza di ottimizzare l ‘intento di ricerca naturale e vocale

Egidio Imbrogno / SEO  / Voice search e l’importanza di ottimizzare l ‘intento di ricerca naturale e vocale
Voice search

Voice search e l’importanza di ottimizzare l ‘intento di ricerca naturale e vocale

La Voice Search è una modalità attraverso la quale gli utenti possono eseguire ricerche senza digitare le query attraverso una tastiera, ma semplicemente utilizzando la voce e il riconoscimento vocale degli assistenti virtuali. Si tratta di una modalità di ricerca sempre più diffusa, conosciuta ed utilizzata dall’utenza. Una tendenza che non potrà fare altro che aumentare con il tempo vista la velocità e la semplicità di utilizzo. Inoltre sempre più device (come ad esempio Google Assistant, Amazon Alexa, o Siri di Apple) sono entrati a far parte del quotidiano di moltissime persone.

Alla luce di tutto questo è quindi importante riuscire a rendere i contenuti di un sito efficaci anche per le voice search.

Voice search: come funziona

Possono esserci due casi. Nel primo l’utente effettua una ricerca vocale parlando all’assistente. La risposta è quindi data in forma vocale e, se il dispositivo ne è dotato, anche di elementi visuali. Nel secondo caso invece, la risposta alla richiesta vocale dell’utente è data da una serp visuale stilata dal device, dalla quale è poi possibile effettuare una scelta.

La differenza sta nel fatto che nel secondo caso, la scelta è fatta dall’utente, mentre nel primo sarà un’intelligenza artificiale a scegliere la risposta ritenuta migliore in base all’intento di ricerca stesso.

I risultati forniti, molto spesso corrispondono allo snippet (featured snippet), ma non è scontato che sia sempre così. La risposta è data quando l’intento di ricerca dell’utente è identificato dal sistema.

Voice search e VSO

VSO è l’acronimo di Voice Search Optimization che altro non è che l’insieme di attività e strategie volte a migliorare i contenuti di un sito web per offrire risposte vocali precise ed esaustive agli utenti. Realizzando una buona VSO è possibile migliorare l’esperienza colloquiale tra utente e intelligenza artificiale.

Il presupposto per una buona VSO, rimane comunque un ottimo livello di indicizzazione della risorsa. Va da se che molti fattori, come ad esempio la presenza dell’htpps, piuttosto che la velocità di caricamento di un sito, nella VSO non sono presi in considerazione, per ovvi motivi. In una ricerca vocale infatti alcuni elementi propri dell’ottimizzazione visuale standard, non hanno alcun significato, né influenza. Rimangono comunque importanti capisaldi per una efficace strategia di ottimizzazione e posizionamento in SERP.

Voice search e ottimizzazione di contenuti di un sito

A differenza della ricerca effettuata attraverso query scritte, la voice search è fatta in modo del tutto naturale. In altre parole quando la ricerca è eseguita in modo tradizionale, trascritta da tastiera, l’impostazione linguistica sarà più forzata alla forma scritta. Mentre la stessa ricerca eseguita vocalmente, tenderà ad avere un’impostazione più naturale e un linguaggio più diretto e smart.

In base a questo è possibile ottimizzare i contenuti di un sito scegliendo parole chiave a coda lunga o media che più si avvicinano alla lingua parlata, piuttosto che a quella scritta.

In questo caso l’analisi di query e parole chiave è facilitata dai molteplici tool in commercio. Da SEOZoom, a SEMRush, passando per lo strumento d’eccellenza di Google, i box con le query correlate.

La VSO ha l’obiettivo di fornire agli utenti risposte alle varie domande che potrebbero essere poste in tutte le fasi del percorso del cliente. Un metodo per farlo è quello, ad esempio, di creare una sezione FAQ in ogni pagina principale del sito web. Risposte brevi, esaustive e concise che forniscono soluzioni immediate alle domande più comuni e attinenti all’argomento trattato.

Struttura e programmazione in funzione della voice search

Da un punto di vista strutturale è possibile implementare, attraverso i giusti attributi, il nome del brand in questione. In questo modo, nella risposta che l’assistente vocale fornirà al cliente, verrà citato il nome del brand stesso. Tutto questo in ottica di favorire la brand awareness, cioè la “consapevolezza del marchio”.

Altri elementi da considerare nella realizzazione di una struttura ottimizzata per la voice search sono le implementazioni di determinati dati strutturati che permettono di ottenere delle Google Action. Ne è un esempio la proprietà “Recipe” che consente agli assistenti vocali di leggere in modo, piuttosto che un altro, le ricette di cucina, lasciando all’utente la possibilità di scegliere tra varie opzioni.

Rispondere alle domande

Per riuscire a fare una buona voice search Optimization non è sufficiente riempire di contenuti un sito web. Quello che conta veramente è riuscire a rispondere alle domande degli utenti. Dare risposte è il fine ultimo della VSO. Questo non vuol certo dire che non è più importante creare dei contenuti di qualità, dettagliati ed approfonditi. Significa invece non pensare solo a “come scrivere” una risposta, ma effettivamente a fornirla, proprio come se avessimo di fronte un’altra persona che sta parlando. Diversa quindi la forma e il modo di esprimersi, nonché lunghezza e terminologia utilizzata. La formula deve essere maggiormente colloquiale, più sciolta e disinvolta, come durante una vera e propria conversazione.

Voice search e notifiche push

A seguito di una ricerca vocale con Google Home, il sistema trasmette all’utente una successiva notifica push. La notifica push altro non è che un sistema di messaggistica istantanea che l’utente riceve senza che questo debba effettuare una specifica azione. In funzione alla voice search, la notifica ha lo scopo di permettere all’utente di continuare la ricerca correlata alla prima con l’assistente vocale, oppure visitare direttamente il sito che la ospita. In pratica si tratta di consentire al cliente finale di proseguire l’esperienza colloquiale anche dopo aver ottenuto la risposta desiderata.

I segreti della VCO

Non ci sono regole precise da seguire, ma accortezze di cui tener conto. Ad esempio inserire una sezione FAQ in ogni pagina/articolo/servizio presente sul sito. Aggiungere risposte immediatamente dopo le domande poste, brevi, concise ed esaustive. La lunghezza massima consigliata è quella di 300-320 caratteri, che permettono letture di massimo 20 secondi. La cosa migliore sarebbe quella di inserire la risposta alla domanda diretta, nella parte alta della pagina, cioè nella parte superiore visibile dall’utente subito in primo piano, senza necessità di usare la barra di scorrimento del browser.

Le immagini fungono da sostegno ed aiuto alla ricerca di una domanda appropriata. Molto apprezzato dal Motore di ricerca anche le infografiche. Infine è consigliato non utilizzare testo tra parentesi, che potrebbe essere ancora ignorato dall’assistente vocale.

A supporto della voice Search Optimization troviamo anche Google MyBusiness. Una scheda di Google MyBusiness compilata correttamente e aggiornata costantemente, aiuta l’assistente vocale nella lettura dei propri risultati. Stesso discorso per YouTube. Spesso e volentieri infatti le ricerche vocali mostrano, tra i risultati, video tutorial (soprattutto in risposta a domande sul “come fare a …”), per questo motivo i video caricati sui siti devono essere ottimizzati, ben strutturati e esaustivi.

Infine è consigliato creare all’interno del sito degli “action links”. Questi sono dei link posizionati in modo strategico all’interno del sito che rimandano all’assistente vocale.

Voice Search: perché è importante

Per diversi motivi, alcuni dei quali li abbiamo già visti e approfonditi. Volendo riassumere, curare la VSO aiuta a raggiungere molti più clienti. Sempre più persone oggi utilizzano gli assistenti vocali per trovare una risposta alle proprie domande. Vengono ricercati prodotti, servizi e informazioni utilizzando semplicemente la voce e device in grado di supportare questa nuova frontiera tecnologica. A tutti gli effetti la VSO è entrata a far parte del percorso di conversione di un utente.

Da tener conto che queste innovazioni sono e saranno sempre più in evoluzione ed espansione. La tendenza alla ricerche vocali è in aumento e con essa anche la produzione e la commercializzazione degli smart speaker. Gli assistenti vocali sono presenti in moltissimi ambiti della vita quotidiana, dagli smartphone, alle automobili, dagli elettrodomestici, agli smartband.

Curare la voice search significa curare e migliorare l’esperienza dei clienti. Effettuare ricerche con l’ausilio della voce consente agli utenti di avere le mani libere per fare altro. Questo di conseguenza comporta un notevole risparmio di tempo e, di conseguenza, rende l’utente più soddisfatto. Infine, utilizzando correttamente i dati strutturali, la brand awareness trarrà notevole beneficio dalla VSO, che farà aumentare la credibilità del marchio, trasformando la maggiore fiducia ottenuta dal cliente in nuovi e maggiori conversioni.

Da ultimo, ma non per importanza è necessario rendersi conto che la maggior parte delle ricerche vocali è fatto per trovare attività commerciali nei dintorni. Va da se quindi che essere presenti nelle risposte degli assistenti, assicura una maggiore affluenza di clientela.

Conclusioni

La voice search Optimization è entrata di diritto tra le varie tecniche SEO che uno specialist dovrebbe conoscere e applicare per migliorare posizionamento e indicizzazione di un sito. Non si tratta più solo di riuscire a posizionare un sito nei primi risultati della SERP di Google. Cambiando i sistemi con i quali si effettuano le ricerche, cambiano anche le modalità con le quali sono fornite le risposte e di conseguenza le tecniche da applicare per riuscire ad apparire meglio dei propri competitors.

Si stima che ben oltre il 50% delle ricerche future sarà vocale, mentre il 30% delle sessioni web avverrà senza l’ausilio di schermi e tasti. Quindi l’evoluzione e il futuro dell’ottimizzazione di un sito passa anche attraverso la voice search, da curare nei contenuti e a livello strutturale. Senza tralasciare la parte visiva e tecnica delle ricerche effettuate manualmente digitando le query sulle tastiere, è necessario, oggi, curare anche la parte vocale.

Le ricerche dei clienti cambiano forma e veicoli, ma a cambiare sono anche finalità e contesti

L’approccio all’utente deve quindi mutare in funzione all’evoluzione tecnologica e alla semplificazione delle ricerche e dei mercati. La ricerca vocale ora non è più solo una moda passeggera, ma una realtà che conta migliaia di persone che tutti i giorni si interfacciano con vari device per trovare soluzioni/risposte/servizi e prodotti. Una tecnologia innovativa (non più futuristica, ma reale) sempre più intelligente sulla quale le persone contano e alla quale si affidano sempre di più.

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Sono nato e cresciuto a Varese, la mia passione è il web e le strategie di marketing online, nella fattispecie mi occupo di consulenza e servizi per il posizionamento su Google (SEO). Dopo una lunga esperienza maturata in Web agency estere e anche italiane ho deciso di aprire il mio personal blog. Esperto in realizzazione e-commerce, siti e blog... mi occupo non solo di sviluppo ma sopratutto di consulenza SEO e di WEB MAREKTING. Contattami e facciamoci due chiacchiere :)